Edilizia: l’innovazione è il futuro del comparto

Dagli strumenti base alla stampante 3D, dal metro al laser scanner, dai droni ai nuovi materiali come il cemento che assorbe l’anidride carbonica: sono queste alcune delle novità per il comparto edile messe a punto in “Progetto Futuro“, il programma di alta formazione organizzato da Ance Genova e Scuola edile con il contributo della Regione Liguria. L’evento rivolto a imprenditori, tecnici, funzionari pubblici e professionisti dell’edilizia, è stato presentato dall’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo, la vicepresidente Ance Genova Sarah Zotti e la presidente Ance Genova Giovani Francesca Musso. Sono oltre 200 i protagonisti del settore edile già iscritti al primo dei cinque seminari in programma, che affronteranno i temi dell’innovazione di progetto il 17 febbraio, dell’innovazione di sistema, le nuove tecnologie per il cantiere a marzo, dell’innovazioni di filiera, l’evoluzione dei materiali ad aprile dell’innovazione finanziaria a maggio e dell’innovazione di prodotto a giugno. Nel primo appuntamento sarà presentato e discusso il “Bim” (building information modeling), il nuovo modello d’informazioni di un edificio, che permette di sintetizzare in una chiavetta usb ogni progetto esecutivo al dettaglio. Permetterà già in fase progettuale di avere sotto controllo tutte le diverse voci che comporranno il prodotto finale, con una previsione dei costi accurata e affidabile, contenendo l’insorgere di varianti in corso d’opera. “È un progetto d’alta formazione innovativo a livello italiano, – sottolinea Cavo – rivolto ai professionisti affermati e ai giovani, per dare delle risposte a un mercato del lavoro in lenta ripresa, puntando sulle nuove tecnologie applicate all’edilizia e sullo sviluppo sostenibile”.”Con la crisi non è finita l’edilizia, ma solo il vecchio tipo di edilizia. Dobbiamo avere la capacità e la volontà di guardare al settore delle costruzioni come strumento fondamentale per lo sviluppo dell’economia e la crescita del Paese”- ha spiegato Zotti. “Per la mia generazione la crisi è stata ed è una condizione intrinsecamente connaturata con il fare impresa – ha concluso Musso – Dobbiamo cercare di innovarci attraverso una formazione continua e specifica, trovare una nuova chiave per far emergere
la qualita’ delle nostre aziende”.operai-edili

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